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Discussione: Tele Tu: addebito ingiustificato "contributo di disattivazione" - contestazione -

  1. #1
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    Tele Tu: addebito ingiustificato "contributo di disattivazione" - contestazione -

    Nell'autunno del 2010 ho cambiato gestore passando da Tele Tu a Infostrada (pratica gestita direttamente dal nuovo gestore come migrazione) dopo aver verificato che il contratto da me sottoscritto con Tele Tu (allora Tele2) non contenesse clausole relative a costi per trasferimento ad altro gestore.
    In data 3/11/2010 ho ricevuto da Tele Tu fattura che mi addebitava un presunto "contributo di disattivazione" non previsto contrattualmente e non adeguatamente documentato.
    Ho contestato la fattura con regolare raccomandata A.R. in data 4/11/2010 (la cartolina di ritorno presenta il timbro per ricevuta di Tele Tu S.p.a. in data 9/11/2010) chiarendo che avrei sospeso il pagamento della fattura in quanto ingiustificata e chiedendo l'emissione di nota di accredito.
    Da allora non ho più ricevuto nulla da Tele Tu, solamente ieri mi è pervenuta una mail da una società di recupero crediti denominata Ge.Ri. Gestione Rischi S.r.l., dalla quale desumo che non hanno minimamente preso in considerazione la mia contestazione, tant'è che non motivano gli importi fatturati. Mi intimano di pagare addebitandomi anche interessi di mora, che per me non decorrono dal momento che io ho contestato la fattura.

    Quali sono le modalità per tutelarmi da tale richiesta ingiustificata, contenente "minaccia di messa in mora" relativamente ad una fattura da me regolarmente contestata?
    Soprattutto: è valida una semplice e-mail (non PEC) per intimarmi di pagare entro 7 gg minacciandomi di adire alla competente Autorità Giudizaria?
    Non dovrebbero forse mandarmi raccomandata a.r.?
    Devo rispondere (c'è anche un call center a cui rivolgersi) a questa mail o fare finta di non averla ricevuta e provare direttamente a presentare ricorso al CORECOM?
    Grazie per l'attenzione

  2. #2
    Esperto L'avatar di Avv. Perruolo
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    Una semplice mail, senza ricevuta di lettura, non ha valore. Comunque, la pratica sicuramente andrà avanti. Quindi, esperire il tentativo di conciliazione davanti al corecom potrebbe essere opportuno.

  3. #3
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    Gent.mo Avv. Perruolo, La ringrazio della sollecita risposta, provvederò ad esperire il tentativo di conciliazione davanti al corecom. Mi restano solo un paio di dubbi: perchè le compagnie telefoniche si comportano in questo modo pur sapendo di avere torto? Perchè non hanno preso in considerazione la mia raccomandata a.r. di contestazione della fattura?
    Mi conviene telefonare al numero indicato nella mail della società di recupero crediti per precisare che la fattura è stata da me regolarmente contestata o è meglio far finta di nulla?
    Grazie,
    cordiali saluti

  4. #4
    Esperto L'avatar di Avv. Perruolo
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    Sul perchè del comportamento tenuto da alcune compagnie, non avendo le prove che si tratti di malafede, sicuramente c'è qualcosa che non va a livello organizzativo. Può provare anche a contattare la società e vedere se riesce a risolvere la questione. In mancanza, dovrà ricorrere al corecom.

  5. #5
    Esperto L'avatar di Avv. Plagenza
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    Citazione Originariamente scritto da Avv. Perruolo Vedi messaggio
    Una semplice mail, senza ricevuta di lettura, non ha valore. Comunque, la pratica sicuramente andrà avanti. Quindi, esperire il tentativo di conciliazione davanti al corecom potrebbe essere opportuno.
    Non perda tempo in (putroppo per l'Utente finale) inutili chiamate ai call center.
    Inoltri tempestivamente il tentativo obbligatorio di conciliazione innanzi al Corecom competente per territorio.
    Distinti saluti.

  6. #6
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    Gent.mo Avv.Plagenza,
    La ringrazio della risposta: mi sto già attivando per presentare il tentativo di conciliazione al Corecom competente territorialmente.
    Tra l'altro ieri mi è arrivata per posta ordinaria (non tramite raccomandata) una lettera della società di recupero crediti Ge.Ri. che ricalca sostanzialmente la mail che mi avevano inviato. Nella lettera affermano che non gli è stato possibile contattarmi telefonicamente. Mentono in quanto non mi muovo da casa da 23 giorni visto che sono in malattia per un intervento chirurgico e ho sempre risposto al telefono. Quindi vuol dire che non ci hanno nemmeno provato a telefonarmi. Questo fa capire la "serietà" delle compagnie e delle società di recupero crediti!
    Grazie ancora e cordiali saluti

  7. #7
    Esperto L'avatar di Avv. Perruolo
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    La richieste inviate per posta ordinaria non hanno alcun valore. Ma come suindicato, la pratica sta andando avanti. Quindi, come consigliato anche dal sapiente Collega, ricorra senza altro indugio al corecom.

  8. #8
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    Salve.
    Io ho lo stesso problema di Chiara.

    Qualche mese fa ho effettuato un passaggio da Teletu a Fastweb. Fastweb mi aveva assicurato che si sarebbero occupati di tutto loro ma in seguito ho ricevuto una fattura di 60,00 euro da parte di Teletu per "spese di disattivazione". Queste spese di disattivazione erano effettivamente previste dal contratto anche se in esso non è indicata alcuna cifra.

    Mi sono informata ed ho letto che secondo le linee guida dell' AGCOM "generalmente le attività di disattivazione della configurazione preesistente coincidono con le attività tecniche da effettuarsi in fase di attivazione dall’operatore che acquisisce il cliente. Esse sono dunque già remunerate da quest’ultimo.In tali casi, pertanto, eventuali costi di disattivazione posti a carico dell’utente non sono in linea di massima giustificati.".

    Inoltre ho scoperto da un articolo de "Il sole 24 ore" che Teletu (Opitel spa ) è stata multata proprio per l'applicazione di questi costi di disattivazione non giustificati.

    "L'Autorità garante delle comunicazioni (Agcom) ha multato numerosi operatori telefonici, per oltre 658 mila euro, per vari comportamenti illeciti nei confronti degli utenti. Tra le multe – secondo quanto risulta al Sole 24 Ore – c'è il primo passo di una battaglia per ridurre i costi di recesso, cioè quanto gli utenti pagano per disdire una linea o cambiare operatore. Costi in alcuni casi ingiustificati e quindi in violazione al decreto Bersani sulle liberalizzazioni (secondo cui il recesso non deve comportare penali).
    È Opitel l'operatore multato per questo motivo (per 58mila euro), azienda che fa capo a TeleTU (ex Tele2) e posseduta da Vodafone. Come altri, TeleTu fa pagare 60 euro il recesso. Il problema? «L'Autorità ha scoperto, dopo una lunga analisi, che alcuni operatori applicano agli utenti che recedono voci di costo ingiustificate», spiegano da Agcom. Per il Bersani, sono giustificati solo i costi di recesso pari a quanto gli operatori stessi spendono per la procedura. «L'esempio più notevole: Telecom Italia non fa pagare la migrazione (cioè il passaggio da un gestore all'altro) agli operatori; alcuni di questi invece la addebitano ai clienti», aggiungono da Agcom. Nei prossimi giorni l'Autorità dovrà appurare quali aziende continuano a fare pagare la migrazione ed eventualmente procederà con altre multe. Resterà a pagamento, invece, il recesso nel caso in cui l'utente disattivi del tutto la linea."
    (il sole 24 ore, 6 ottobre 2010)

    Inoltre nella DELIBERA N. 512/10/CONS AGCOM afferma che:

    "Relativamente all’addebito operato da Opitel delle voci “Cancellazione Ull da Rio
    Telecom Italia”, “Cancellazione Adsl richiesta da Telecom Italia” e “Costo di
    disattivazione”, giova ribadire che il pagamento dei contributi di disattivazione, alla
    luce di quanto previsto nelle “Linee Guida” e nella delibera approvativa delle offerte di
    riferimento di Telecom Italia S.p.A., è dovuto solo in caso di effettiva cessazione della
    linea, non anche quando l’utente finale effettua una migrazione verso altro Operatore o
    un rientro in Telecom Italia. Ne deriva che l’applicazione dei contributi di disattivazione
    da parte della società Opitel al cliente finale anche nelle ipotesi di rientro della linea in
    Telecom Italia o di migrazione verso altro gestore alternativo non può dirsi giustificata, 512/10/CONS 5
    a nulla rilevando che Telecom, a dire dell’operatore Opitel, continui ad applicare i costi
    di cessazione integrale anche in ipotesi di migrazione."


    Ne ho dedotto quindi che non avrei dovuto pagare la fattura ed ho bloccato i pagamenti in banca.
    Ora TeleTu tramite agenzia di recupero crediti (Geri srl) mi chiede il rimborso della fattura che è passata da 60,00 euro a 78,00 euro perché si sono aggiunti gli interessi di mora e minaccia (telefonicamente) di passare alle vie legali se anche quest'ultima non venisse pagata.
    Riguardo a questo ho trovato un articolo nel sito Ultime Notizie Online | Agenzia Giornalistica Italia | AGI il quale afferma che:

    "Al CTCU sono all’ordine del giorno le segnalazioni di consumatori che, dopo aver sporto reclamo per una bolletta telefonica, prima ancora di ricevere una risposta, ricevono solleciti di pagamento direttamente da società di recupero crediti.
    Al proposito il CTCU ricorda, come già sottolineato in altre occasioni, che, nel settore delle telecomunicazioni, prima di adire le vie legali è obbligatorio esperire un tentativo di conciliazione.
    Giocando sulla scarsa conoscenza di tale norma, le società di recupero crediti riescono ad incassare somme non dovute intimorendo i consumatori con la prospettiva di dover affrontare lunghi e costosi processi.
    Inoltre per esercitare una maggior pressione psicologica sul consumatore spesso queste società utilizzano termini ed espressioni di "derivazione processuale" ("ingiunzione", "esecuzione forzata" "procedura legale esecutiva" e simili).
    In questa logica di aggressività, l’istituto di recupero crediti Geri srl, ha ora compiuto un ulteriore “salto di qualità”, arrivando addirittura a minacciare visite personali presso il datore di lavoro.
    Inutile dire che tale minaccia é del tutto inaccettabile ed illegittima e fa parte di quelle attività espressamente annoverate dal Garante per la Privacy come lesive del diritto alla riservatezza (provvedimento del 30.11.2005).
    Per questi motivi il CTCU di Bolzano ha denunciato all’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato (AGCM) per questi episodi la Geri srl e la sua mandante Opitel spa (meglio nota sul mercato delle telecomunicazioni come Teletu) per pratiche commerciali scorrette.
    Il consiglio ai consumatori è comunque quello di non preoccuparsi. Quando si contesta una bolletta – che di conseguenza non viene pagata - tramite reclamo scritto motivato, la società non può citarvi in giudizio senza aver prima seguito l’iter della conciliazione. Inoltre si spera che l’AGCM si pronunci al più presto a favore dei consumatori vessati, ponendo la parola fine a tali pratiche.

    Bolzano 6 agosto 2010"

    Come dobbiamo comportarci noi consumatori alla luce di questi precedenti?

    Cordiali saluti
    Sara

  9. #9
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    Ricorra al Corecom senza indugio.

  10. #10
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    Exclamation sollecito da GE.RI

    Buongiorno, ho letto nel vostro forum che non sono la sola a ricevere lettere da Ge.Ri. I dettagli del mio caso sono: dal 1/4/09 cambio residenza, pago le bollette fino a settembre 2009 e, dopo la vendita dell'immobile e la disattivazione di ogni linea mando una raccomandata a Tele 2 richiedendo l'immediata disdetta del mio abbonamento appellandomi alla legge Bersani. Dopodichè non ricevo nulla per ben 2 anni. Ieri guardo nella posta elettronica e vedo mail Ge.Ri con la quale mi si sollecita il pagamento di quasi € 1.000,00 di bollette, dicono di avermi cercata senza trovarmi (io non ho mai ricevuto telefonate, sms, lettere o altro) e intimano al pagamento dei residui; pena l'avanzamento giudiziario della mia pratica.
    Ora la mia domanda è: per una svista non ho fatto la ricevuta di ritorno e ho in mio possesso solo il tagliandino di invio della raccomandata e la ricevuta stampata dal sito Poste Italiane che dichiara di aver consegnato con dispaccio manuale la mia raccomandata in data 14/09/09.
    Il mio nuovo indirizzo era indicato espressamente nella lettera inviata con la disdetta e non mi hanno mai mandato nulla qui.
    Vorrei, se fosse possibile, un consiglio su come gestire al meglio il tutto.
    Grazie.

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