Prevenzione-delle-frodi.cc: analisi e segnali di truffa

Sintesi dei contenuti

Se hai cercato aiuto per recuperare denaro perso in una truffa online e ti sei imbattuto nel sito prevenzione-delle-frodi.cc — che si presenta come “AAFI, Alleanza Anti-Frode Informatica” con sede a Milano — questo articolo ti riguarda direttamente. L’analisi tecnica e documentale condotta dal nostro osservatorio ha rilevato una serie di incongruenze gravi che rendono questo sito incompatibile con la descrizione che offre di sé stesso. In particolare, il sito utilizza l’indirizzo fisico di un noto studi legale italiano, Portolano Cavallo Studio Legale, il quale ha pubblicato un avviso ufficiale per denunciare tentativi di frode condotti sfruttando il proprio nome e marchio.

Quello che segue è un resoconto basato su elementi tecnici verificabili, fonti pubbliche e dati raccolti in data 19 maggio 2026. Ogni affermazione è ancorata alla sua fonte.

Chi si presenta: l’Alleanza Anti-Frode Informatica

Il sito prevenzione-delle-frodi.cc si descrive come la piattaforma web di un’organizzazione denominata “AAFI — Alleanza Anti-Frode Informatica”. Secondo quanto dichiarato nella pagina “Chi Siamo”, l’entità sarebbe stata “fondata su richiesta degli Stati membri dell’UE” con lo scopo di assistere le vittime di frodi online nel recupero dei fondi perduti. Il sito elenca sei professionisti presentati come avvocati, fornisce tre recapiti telefonici, indirizzi a Milano, Roma e Londra, e un form di contatto.

Il profilo è costruito per sembrare credibile a chi, in stato di difficoltà dopo aver perso denaro in una truffa, cerca un interlocutore professionale. Ma un’analisi anche superficiale dei dati tecnici e testuali rivela contraddizioni che non hanno spiegazione lecita.

I red flag documentati: cosa dicono i dati tecnici

Dominio di quattro mesi, registrante anonimo in Anguilla

Secondo la consultazione WHOIS effettuata in data 19 maggio 2026, il dominio prevenzione-delle-frodi.cc è stato registrato il 5 febbraio 2026 — meno di quattro mesi fa. Il paese del registrante risulta essere Anguilla (territorio britannico d’oltremare, codice AI), tutti i dati del titolare sono oscurati tramite servizio privacy, e il campo “state” del WHOIS contiene la stringa “sdsdsd”: una sequenza casuale priva di qualsiasi significato geografico o identificativo.

Un soggetto che si presenta come struttura professionale con sede legale a Milano e che dichiara venticinque anni di attività non avrebbe motivo di registrare il proprio dominio anonimamente in Anguilla quattro mesi fa.

Server a Hong Kong, al di fuori della giurisdizione europea

Il sito risponde dall’indirizzo IP 103.45.68.251, localizzato a Tung Chung, Hong Kong, presso il provider CTG Server Limited (AS152194). Si tratta di una giurisdizione esterna all’Unione Europea, non soggetta alle autorità di vigilanza europee né al GDPR. Un presunto studio legale italiano con clientela europea non avrebbe ragioni tecniche o operative per ospitare il proprio sito in questa configurazione.

Sito costruito con un generatore AI in un solo giorno

I metadati estratti dall’HTML del sito indicano che prevenzione-delle-frodi.cc è stato costruito tramite Lovable.app, una piattaforma di generazione automatica di siti web basata su intelligenza artificiale. I metadati mostrano che la costruzione è avvenuta nello stesso giorno della registrazione del dominio. Un sito professionale di uno studio legale attivo da anni non viene generato in un giorno con uno strumento AI.

TLD insolito per uno studio legale italiano

Il dominio utilizza il TLD .cc, assegnato alle Isole Cocos-Keeling (territorio australiano). Si tratta di un’estensione insolita per qualsiasi soggetto professionale con sede dichiarata a Milano e Roma, e non riconducibile a nessuna convenzione di naming degli studi legali italiani.

Le incongruenze testuali: il sito si contraddice da solo

Venticinque anni di attività con una timeline che parte dal 2024

Il sito dichiara, in homepage e nel footer di ogni pagina: “Da 25 anni, il nostro team esperto aiuta costantemente le vittime di frodi informatiche”. Eppure la sezione “Chi Siamo” presenta una timeline storica il cui primo e unico evento è datato “2024 — Istituzione del Dipartimento Informatica di Alleanza Anti-Frode”. Tutti i traguardi elencati sono del 2024. Il dominio è stato registrato nel febbraio 2026.

Non è possibile riconciliare la dichiarazione di venticinque anni di operatività con una timeline che parte da due anni fa e un dominio di quattro mesi.

“Fondata su richiesta degli Stati membri dell’UE”: nessun atto istitutivo citato

La pagina “Chi Siamo” afferma che l’organizzazione è stata “fondata su richiesta degli Stati membri dell’UE”. Non viene citato alcun atto normativo europeo, nessun regolamento, nessun programma istituzionale, nessuna decisione del Consiglio o della Commissione che istituisca un soggetto denominato “Alleanza Anti-Frode Informatica” o con l’acronimo AAFI. Nessun registro europeo di organismi accreditati riporta questo soggetto.

Sede principale identica a quella di Portolano Cavallo

Il dato più grave emerso dall’analisi è questo: la sede principale dichiarata dal sito — Piazza Borromeo, 12, 20123 Milano — corrisponde esattamente all’indirizzo della sede principale di Portolano Cavallo Studio Legale, come verificabile dalla homepage pubblica di portolano.it.

Non si tratta di una coincidenza. Portolano Cavallo ha pubblicato un avviso ufficiale sulla propria homepage (accesso 19 maggio 2026) con il seguente testo: “Siamo a conoscenza dell’esistenza di tentativi di frode che sfruttano indebitamente il nome e il marchio di Portolano Cavallo, o l’identità di suoi professionisti.”

Lo studio legale legittimo ha quindi già denunciato pubblicamente l’esistenza di soggetti che ne sfruttano l’identità. La presenza del medesimo indirizzo fisico nel sito prevenzione-delle-frodi.cc si inserisce in questo quadro.

La sede di Londra è la residenza del Primo Ministro britannico

La seconda sede estera dichiarata dal sito è “10 Downing Street, London SW1A 2AA”. Chiunque abbia una minima familiarità con la geografia istituzionale britannica riconosce immediatamente questo indirizzo: è la residenza ufficiale e gli uffici del Primo Ministro del Regno Unito. Non ospita studi legali privati.

Avvocati senza numero di iscrizione all’Albo

Il sito elenca sei professionisti presentati come avvocati: Andrea Gangemi, Francesca Ellena, Giuseppe Verdi, Yan Pecoraro, Francesco Posteraro, Veronica Conte. Nessuno di loro riporta un numero di iscrizione all’Albo degli Avvocati. In Italia, l’iscrizione all’Albo è requisito obbligatorio per l’esercizio della professione forense ai sensi dell’art. 17 della Legge 247/2012 (Legge professionale forense). Non è associato a nessuno dei profili alcun dato verificabile: nessuna fotografia, nessuna biografia, nessun curriculum, nessun link a registri pubblici.

La verifica dell’iscrizione è possibile gratuitamente tramite il registro pubblico del Consiglio Nazionale Forense su cnf.it. In assenza di numeri di iscrizione e foro di appartenenza, la verifica non è automatizzabile, ma chiunque può condurla manualmente inserendo i nominativi.

Recapiti telefonici sequenziali e indirizzi email non funzionanti

I tre numeri di telefono dichiarati (+39 02 1234 567, +39 06 7890 123, +44 20 1234 5678) presentano strutture numeriche sequenziali che non corrispondono a numerazioni assegnate da operatori italiani o britannici per utenze professionali. Le email dichiarate (milano@studiolegale.it, roma@studiolegale.it, london@studiolegale.it) appartengono al dominio studiolegale.it, distinto dal dominio del sito. La verifica dei record DNS MX di prevenzione-delle-frodi.cc mostra che non esistono record MX configurati: i messaggi inviati tramite il form di contatto del sito non possono pervenire agli indirizzi dichiarati attraverso il dominio del sito stesso.

Privacy Policy e Termini di Servizio inesistenti

I link alla Privacy Policy e ai Termini di Servizio presenti nel footer puntano all’anchor # e non a pagine reali. Il sito raccoglie dati personali tramite form di contatto ma non dispone di alcuna informativa sul trattamento dei dati, in violazione degli obblighi previsti dal GDPR (Regolamento UE 2016/679).

Il pattern del recovery scam: la truffa che colpisce chi è già stato truffato

Quello descritto finora è il profilo tipico di un recovery scam: una truffa specificamente costruita per colpire persone che hanno già subito una perdita economica a causa di un’altra frode (trading online, investimenti falsi, criptovalute, romance scam) e che cercano disperatamente un modo per recuperare il denaro perso.

Il meccanismo è semplice e brutale. Il soggetto fraudolento si presenta come studio legale specializzato, utilizza indirizzi di soggetti legittimi per sembrare credibile, mostra statistiche di successo (nel caso di questo sito: “2500+ casi risolti”, “€5B+ valore operazioni”) e si propone di avviare procedure legali o negoziazioni stragiudiziali per conto della vittima.

La vittima si trova così ad aver subito una doppia perdita: il denaro della truffa originaria e le somme pagate al recovery scammer.

In Italia il quadro normativo rilevante comprende l’art. 640-ter del Codice Penale (frode informatica), l’art. 640 c.p. (truffa), e — nel caso in cui il soggetto si qualifichi abusivamente come avvocato — l’art. 348 c.p. sull’esercizio abusivo di una professione. Le segnalazioni all’Autorità Giudiziaria in questi casi sono perseguibili.

Portolano Cavallo: il soggetto legittimo di cui questo sito sfrutta l’identità

Portolano Cavallo Studio Legale è uno studio legale italiano, con sede effettiva a Piazza Borromeo 12 a Milano. È uno studio regolarmente iscritto, con professionisti verificabili nel registro del CNF, con storia pubblica e clientela istituzionale. Non ha alcun collegamento con il sito prevenzione-delle-frodi.cc.

Lo studio ha preso pubblicamente le distanze da tentativi di frode condotti a proprio nome, come risulta dall’avviso pubblicato su portolano.it. Se hai ricevuto comunicazioni che si riferiscono a Portolano Cavallo in relazione al sito prevenzione-delle-frodi.cc, o se ti è stato chiesto di versare denaro a soggetti che si presentano con quel nome, stai con molta probabilità interagendo con un’entità fraudolenta.

Per qualsiasi verifica, il sito autentico dello studio è portolano.it. Non affidarti a recapiti, indirizzi email o numeri di telefono presenti su siti di terze parti.

Al momento della pubblicazione non risultano ancora warning ufficiali

Al momento della pubblicazione di questo articolo (maggio 2026), la piattaforma prevenzione-delle-frodi.cc e l’organizzazione che vi si denomina “AAFI — Alleanza Anti-Frode Informatica” non risultano ancora nel database pubblico Broker Alert dell’Istituto per la Difesa del Consumo, che aggrega warning ufficiali delle authority di vigilanza europea.

L’analisi qui riportata si basa su elementi tecnici e documentali raccolti dal nostro osservatorio. L’assenza di un warning ufficiale non equivale a una certificazione di affidabilità: le authority inseriscono avvisi solo dopo verifiche formali, un processo che può richiedere settimane o mesi dalla prima segnalazione.

Cosa fare se hai già avuto contatti con questo sito

Se hai già comunicato con operatori di questo sito, hai fornito dati personali o — nel caso più grave — hai effettuato versamenti di denaro, è importante agire tempestivamente su più fronti.

1. Blocca immediatamente i pagamenti. Se hai effettuato un bonifico, contatta la tua banca nelle ore successive alla disposizione e chiedi il blocco o il richiamo del bonifico. Per pagamenti con carta, richiedi lo storno e, se necessario, il blocco della carta. I tempi sono critici: più si aspetta, più difficile diventa il recupero.

2. Sporgi denuncia alle forze dell’ordine. La denuncia può essere presentata alla Polizia Postale (che gestisce i reati informatici), ai Carabinieri o alla Polizia di Stato. Conserva tutte le comunicazioni ricevute: email, messaggi, screenshot del sito, ricevute di pagamento. Questi elementi sono la base di qualsiasi procedimento.

3. Segnala all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Il sito raccoglie dati senza Privacy Policy in violazione del GDPR: puoi segnalare questa condotta al Garante Privacy (garante.privacy.it).

4. Non fornire ulteriori dati o pagamenti. Se il sito o i suoi operatori ti contattano dopo la prima interazione chiedendo ulteriori versamenti per “sbloccare la procedura” o “coprire spese burocratiche”, si tratta della seconda fase tipica del recovery scam. Non dare seguito.

5. Verifica se i tuoi dati bancari sono stati compromessi. Se hai fornito codici IBAN, dati di carta o credenziali di accesso a conti, informa immediatamente la tua banca e valuta la sostituzione delle credenziali.

Quando è opportuno rivolgersi a un avvocato

Non tutte le situazioni richiedono immediatamente un’azione legale, ma alcune sì. È opportuno consultare un legale specializzato quando: hai effettuato versamenti significativi e vuoi valutare le possibilità di recupero; hai fornito dati bancari e temi utilizzi fraudolenti; sei vittima di un’ulteriore truffa dopo averne già subita una (la doppia vittimizzazione tipica del recovery scam); vuoi agire in modo coordinato con altri danneggiati per una denuncia collettiva.

Se sei stato vittima di questa truffa, Difesa Consumatori può aiutarti a valutare la tua situazione e le strategie disponibili. Fissa subito una consulenza gratuita e analizzeremo insieme gli elementi del tuo caso per identificare le azioni più efficaci.

Domande frequenti

Il sito prevenzione-delle-frodi.cc ha davvero sede a Piazza Borromeo 12 a Milano?

No. Quell’indirizzo corrisponde alla sede effettiva di Portolano Cavallo Studio Legale, uno studio legale legittimo e verificabile. Lo stesso studio ha pubblicato un avviso ufficiale per denunciare tentativi di frode condotti sfruttando il proprio nome e il proprio indirizzo. Il sito prevenzione-delle-frodi.cc non ha alcun collegamento con Portolano Cavallo e ha registrato il proprio dominio in forma anonima da Anguilla nel febbraio 2026.

Come posso verificare se un avvocato è iscritto all’Albo?

Tramite il registro pubblico del Consiglio Nazionale Forense, accessibile su cnf.it. La ricerca è gratuita e consente di verificare il nome, il foro di appartenenza, la data di iscrizione e lo stato disciplinare di qualsiasi avvocato italiano. Se un soggetto che si presenta come avvocato non compare nel registro o rifiuta di fornire il proprio numero di iscrizione, non è un avvocato abilitato.

Cos’è un recovery scam e perché è particolarmente pericoloso?

Il recovery scam è una frode specificamente progettata per colpire persone che hanno già perso denaro in un’altra truffa. Il truffatore si presenta come consulente legale o investigatore specializzato nel recupero fondi, raccoglie pagamenti anticipati, poi scompare o chiede ulteriori versamenti. Il pericolo è doppio: la vittima subisce una seconda perdita economica in uno stato di vulnerabilità già acuta, e spesso tarda a denunciare per vergogna o sfiducia.

Ho già versato denaro a questo sito: posso recuperarlo?

Dipende dal metodo di pagamento e dal tempo trascorso. I bonifici bancari possono essere bloccati se la richiesta arriva entro poche ore dalla disposizione. I pagamenti con carta di credito o debito possono essere soggetti a procedura di chargeback. Le criptovalute sono generalmente irreversibili. In ogni caso, la denuncia tempestiva alle forze dell’ordine e la consulenza di un legale specializzato aumentano le probabilità di individuare un percorso di recupero.

Il sito non ha una Privacy Policy: posso segnalarlo?

Sì. Un sito che raccoglie dati personali tramite form di contatto senza fornire un’informativa sul trattamento ai sensi del GDPR (Regolamento UE 2016/679) viola la normativa vigente. La segnalazione può essere presentata al Garante per la Protezione dei Dati Personali tramite il portale garante.privacy.it. La segnalazione è gratuita e può essere fatta da chiunque, anche senza aver fornito dati al sito.

Come faccio a distinguere un vero studio legale da uno fraudolento?

Elementi da verificare sempre: il nome dello studio deve comparire nel registro del CNF o in quello della Camera Avvocati locale; il sito deve avere un dominio coerente con il nome dello studio (non un TLD esotico); devono essere presenti una partita IVA e una Privacy Policy accessibile; gli avvocati elencati devono riportare il numero di iscrizione all’Albo; la sede dichiarata deve essere verificabile indipendentemente (es. via Google Maps Streetview, sito istituzionale dello studio). Se uno solo di questi elementi manca, è opportuno non procedere.

Posso denunciare senza sapere chi si cela dietro il sito?

Sì. La Polizia Postale è dotata degli strumenti tecnici per risalire ai responsabili anche partendo da un dominio anonimo. La denuncia deve includere tutti gli elementi disponibili: URL del sito, screenshot delle pagine, comunicazioni ricevute, ricevute di pagamento, indirizzi email e numeri di telefono utilizzati. Più materiale documentale è disponibile, più efficace è l’attività investigativa.

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