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DMAsseteuBV (dmaeu.com): recensioni e verifica affidabilità

§ Sintesi dei contenuti

Un consulente ti ha contattato al telefono o su una chat proponendoti un conto di trading con “DMAsseteuBV”, ti ha inviato il link a clientzone.dmaeu.com e ti ha rassicurato: la società è olandese, ha sede a Hilversum, è vigilata dall’AFM e registrata anche presso la Consob. Sul sito, in effetti, tutto questo è scritto nero su bianco. Se stai cercando recensioni su DMAsseteuBV e sul dominio dmaeu.com per capire se puoi fidarti, in questo articolo trovi le risultanze della verifica tecnica e documentale condotta dal nostro osservatorio il 15 settembre 2026, con le fonti ufficiali che le sostengono.

Una precisazione è necessaria fin dalla prima riga. In questo caso esistono due soggetti con nomi molto simili che vanno tenuti rigorosamente separati: da un lato la piattaforma oggetto di questa analisi, DMAsseteuBV, raggiungibile su dmaeu.com e clientzone.dmaeu.com; dall’altro DMA Europe B.V., impresa di investimento olandese realmente esistente, regolarmente autorizzata dall’AFM e nota anche come Today’s Group. La seconda non è oggetto di alcun rilievo: come vedrai, è proprio lei ad aver disconosciuto pubblicamente il marchio esibito dal sito che stiamo esaminando.

Cosa troverai in questa analisi

Nelle sezioni che seguono esaminiamo: chi c’è dietro il dominio dmaeu.com e da quanto tempo esiste; cosa dichiara il sito in materia di licenze e cosa risulta invece dai registri pubblici; l’avviso dell’AFM e la nota della società legittima; le promesse di rendimento e le clausole contrattuali sui prelievi; gli elementi tecnici che emergono dal codice della piattaforma. Chiudiamo con le indicazioni pratiche per chi ha già depositato e con le domande più frequenti.

DMAsseteuBV recensioni: il dominio dmaeu.com e la sua età

Secondo il WHOIS consultato il 15 settembre 2026, il dominio dmaeu.com risulta registrato il 25 giugno 2026 tramite il registrar Hostinger: al momento della verifica ha quindi 81 giorni di vita. Il WHOIS è l’anagrafe pubblica dei nomi a dominio, cioè il registro in cui chi acquista un dominio lascia i propri riferimenti. In questo caso i campi relativi al titolare, all’amministratore e al referente tecnico sono tutti vuoti: dal registro pubblico non emerge alcun nome, società o Paese riconducibile a chi controlla il sito.

Il sito vetrina dmaeu.com è servito attraverso Cloudflare, mentre l’area clienti clientzone.dmaeu.com passa per la rete Amazon CloudFront. Entrambi sono servizi di CDN (Content Delivery Network), ovvero reti di server intermedi che si frappongono tra il visitatore e il server reale: una pratica diffusa anche tra operatori legittimi, che ha però l’effetto di rendere invisibile il luogo fisico in cui la piattaforma è ospitata. Il certificato TLS dell’area clienti, cioè il certificato che abilita la connessione cifrata “https”, è un certificato wildcard emesso da Amazon lo stesso 25 giugno 2026, il giorno della registrazione del dominio: l’infrastruttura è stata messa in piedi in un’unica soluzione.

Un ultimo dato tecnico merita attenzione. La home di dmaeu.com contiene l’istruzione “noindex, nofollow” nei meta tag, che significa che il sito chiede ai motori di ricerca di non essere indicizzato. In pratica, chi cerca “DMAsseteuBV” su Google non dovrebbe trovare la piattaforma: un’impostazione coerente con un’acquisizione dei clienti tramite contatto diretto, e non con la visibilità pubblica che ci si aspetta da un intermediario che intende farsi conoscere.

Cosa dichiara il sito e cosa risulta dai registri pubblici

Nel footer di ogni pagina di dmaeu.com, consultato il 15 settembre 2026, compare questa dichiarazione: “DMAsseteuBV is a brand operated by DMA Europe B.V., a company regulated by the Dutch authorities AFM and DNB, and registered with CONSOB under registration number 5536”, seguita dall’indirizzo Oude Enghweg 2, 1217 JC Hilversum, Paesi Bassi.

Dal registro delle imprese di investimento dell’AFM (Autoriteit Financiële Markten, l’autorità olandese di vigilanza sui mercati), consultato lo stesso giorno, risulta che DMA Europe B.V. esiste davvero, ha sede proprio a Hilversum all’indirizzo indicato ed è titolare di un’autorizzazione con passaporto europeo che comprende anche l’Italia. I suoi nomi commerciali registrati sono, tra gli altri, DMA Europe, DMA ONE, Today’s Group, Today’s Brokers, Easybroker e Fountain Capital Advisory. Il nome “DMAsseteuBV” non figura tra questi, e le attività autorizzate (ricezione ed esecuzione di ordini, gestione patrimoniale, consulenza, custodia, cambio valuta) non includono un’offerta di CFD con leva o di conti in criptovalute.

In altre parole: la società citata nel footer è reale e autorizzata, ma il marchio che il sito dichiara di esserne un “brand” non risulta nel suo registro, e i prodotti offerti su dmaeu.com non corrispondono a quelli per cui la società è autorizzata. Il numero Consob 5536 esibito dal sito, poi, non è accompagnato da alcun riferimento verificabile a nome DMAsseteuBV: se un’iscrizione con quel numero esiste, si riferisce a un soggetto diverso dal sito analizzato.

Tre cornici regolatorie nello stesso sito

Dalla lettura del codice dell’applicazione di dmaeu.com, che contiene tutti i testi delle pagine, emergono tre riferimenti normativi tra loro incompatibili. Il footer, come visto, dichiara la vigilanza olandese di AFM e DNB. La pagina dedicata alle criptovalute propone di operare “with an FSA regulated Forex CFD Provider”, senza indicare di quale FSA si tratti. I Termini e Condizioni, infine, stabiliscono che il contratto è regolato dalla legge dell’Estonia e che le controversie vanno risolte con arbitrato presso la Camera di Commercio Internazionale a Londra. Un intermediario autorizzato nei Paesi Bassi non ha motivo di sottoporre i propri clienti al diritto estone e a un arbitrato londinese: si osservano incongruenze che meritano la massima attenzione.

L’avviso AFM del 30 giugno 2026 e il disconoscimento di DMA Europe B.V.

Il 30 giugno 2026, cinque giorni dopo la registrazione di dmaeu.com, l’AFM ha pubblicato un avviso pubblico dedicato al nome “DMAsseteuBV” (fonte: https://www.afm.nl/nl-nl/consumenten/waarschuwingen/bekijk-de-waarschuwingen/boilerroom/dmasseteubv, accesso 15 settembre 2026). L’autorità avverte i consumatori dell’esistenza di “clone boiler room” che abusano del nome e dell’indirizzo dell’impresa olandese DMA Europe B.V., precisando che la licenziataria non ha nulla a che vedere con tali pratiche e opera esclusivamente attraverso il sito todaysgroup.nl. Per “boiler room” si intende un’organizzazione che contatta le persone, tipicamente al telefono, con tecniche di vendita insistenti per convincerle a investire; “clone” indica che l’organizzazione si presenta con il nome di una società autorizzata reale.

L’avviso dell’AFM cita il dominio dmasseteubv.org, che al 15 settembre 2026 non risolve più, cioè non è più associato ad alcun server. Il sito dmaeu.com espone però lo stesso marchio DMAsseteuBV, la stessa ragione sociale dichiarata e lo stesso indirizzo di Hilversum oggetto dell’avviso.

La stessa DMA Europe B.V., attraverso il sito ufficiale del gruppo, ha pubblicato un Fraud Warning (fonte: https://todaysgroup.nl/fraud-warning/, accesso 15 settembre 2026) nel quale dichiara che soggetti terzi sconosciuti si presentano con nomi quali “DM Asset”, “DM Assest” e “DMasseteuBV”; che tali nomi non sono suoi marchi, denominazioni commerciali o entità collegate; che l’attività abusiva risulta limitata all’Italia; e che DMA Europe B.V. non offre piattaforme di trading o di investimento nel nostro Paese. La nota descrive anche il meccanismo riferito dalle persone che l’hanno contattata: la richiesta di tasse o commissioni anticipate per sbloccare i prelievi.

Questo è il punto centrale dell’intera verifica. Non è un osservatorio esterno a mettere in dubbio il collegamento tra dmaeu.com e la società olandese: è la società olandese stessa, insieme alla propria autorità di vigilanza, a dichiarare che il marchio non le appartiene. DMA Europe B.V. va quindi considerata, a tutti gli effetti, parte lesa di un utilizzo non autorizzato del proprio nome, e non un soggetto coinvolto nell’attività della piattaforma.

Rendimenti promessi, leva e bonus

Dalle sezioni del sito dedicate ai prodotti, consultate il 15 settembre 2026, emergono promesse difficilmente compatibili con un’offerta rivolta a clienti al dettaglio in Europa. La sezione “Savings Accounts” dichiara un tasso fisso “between 38.6% AER and 64.2% AER” a seconda della durata e dell’importo depositato, aggiungendo che, a differenza di una banca, la piattaforma condivide con il cliente i profitti ricavati dall’impiego dei suoi fondi. I conti di staking, cioè i depositi vincolati in criptovalute che dovrebbero generare interessi, possono essere alimentati solo in Bitcoin, e il sito assicura che i token bloccati “continue to earn interest even though the market is dropping”.

La home pubblicizza una leva fino a 1:200 e un “company credit” fino al 25% del deposito. La leva è il moltiplicatore che consente di operare con un capitale superiore a quello versato: con 1:200, mille euro muovono duecentomila euro di esposizione, amplificando in proporzione anche le perdite. Le misure adottate dall’ESMA e recepite dalla Consob per i clienti al dettaglio limitano la leva sui CFD a un massimo di 1:30 e vietano i bonus di deposito: un operatore autorizzato in Europa non può proporre a un cliente retail italiano né una leva 1:200 né un credito del 25%.

Si osserva inoltre che i tipi di conto pubblicizzati sul sito vetrina (Green, Premium, Platinum, Executive e Presidential, con soglie di operatività da 25 a 150 milioni) non coincidono con quelli selezionabili nel modulo di apertura conto dell’area clienti (Gold, Platinum e Vip).

La clausola sui prelievi nei Termini e Condizioni

Nei Termini e Condizioni contenuti nel codice del sito, la clausola sulla politica di prelievo (K023) prevede che, per prelievi superiori al 20% dei profitti o in caso di chiusura del conto, il cliente sia tenuto a pagare “management fees / Swap fees / Liquidity provider fees” per completare l’operazione. In pratica, chi vuole ritirare la maggior parte dei propri guadagni, o semplicemente chiudere il rapporto, deve prima versare somme aggiuntive.

Questa clausola coincide con il meccanismo descritto nel Fraud Warning di DMA Europe B.V., cioè la richiesta di pagamenti anticipati per sbloccare i prelievi. Altre clausole completano il quadro: la responsabilità della piattaforma è limitata alle commissioni dell’ultimo mese (K021); i reclami decadono dopo dodici mesi e l’unico rimedio riconosciuto al cliente è cessare l’uso del sito (K068); il conto può essere sospeso o chiuso “for any reason or for no reason” (K076).

Va aggiunto che il link “Terms and Conditions” che l’utente accetta nel modulo di registrazione di clientzone.dmaeu.com punta a un documento PDF su un percorso inesistente: al posto del contratto, il server restituisce la pagina vuota dell’applicazione. Chi apre un conto accetta quindi condizioni che, dal modulo stesso, non può leggere.

Cosa emerge dal codice della piattaforma

Il sito dmaeu.com è una Single Page Application, cioè un’applicazione web in cui la pagina caricata dal browser è un contenitore quasi vuoto e tutti i contenuti vengono generati dal codice JavaScript. Dall’analisi di questo codice emergono alcuni elementi sostanziali.

  • Modulo contatti inattivo. La funzione che gestisce l’invio del modulo di contatto nasconde il pulsante, mostra il messaggio di ringraziamento dopo un secondo e termina senza trasmettere alcuna richiesta al server (fonte: https://dmaeu.com/assets/Contact_us-ZO7nUvKT.js, accesso 15 settembre 2026). Il messaggio scritto dall’utente non viene inviato a nessuno.
  • Template riutilizzato. I testi dell’informativa sui rischi, dei tipi di conto e delle policy contengono il segnaposto “{{brandName}}”, sostituito a runtime con il nome del marchio; nelle versioni spagnola e francese alcuni collegamenti puntano ancora a clientzone.tradoxium.com, un dominio diverso. Sono i tratti tipici di una piattaforma white-label, ovvero un pacchetto software pronto all’uso che viene rivestito di volta in volta con un nome commerciale differente.
  • Piattaforma di trading dichiarata. Il modulo di apertura conto contiene un campo nascosto “trading_platform” con valore “Algotronai”.
  • Assenza di riferimenti societari. Sul sito non compare alcun nome di amministratore o membro del team, nessun numero di iscrizione alla Camera di Commercio olandese (KvK) e nessun numero di telefono; l’unico recapito è l’indirizzo support@dmaeu.com nell’area clienti. La pagina “About Us” descrive prodotti tipici di un intermediario statunitense al dettaglio (obbligazioni, certificati di deposito, fondi comuni, ETF senza commissioni), estranei all’offerta CFD e crypto del sito.

Cosa fare se hai già depositato su DMAsseteuBV

La combinazione degli elementi raccolti (dominio di 81 giorni, avviso dell’AFM sul marchio, disconoscimento pubblico da parte della società di cui il sito si dichiara un brand, tre cornici regolatorie incompatibili, rendimenti fissi fino al 64,2%, leva e bonus non consentiti ai clienti retail europei, clausola che subordina i prelievi al pagamento di commissioni) costituisce un profilo di rischio che consiglia la massima prudenza prima di affidare capitali a questa piattaforma. Se hai già versato denaro, in generale è opportuno muoversi così:

  1. Non effettuare ulteriori versamenti, in particolare se ti vengono richieste “tasse”, “commissioni di gestione” o “fee del liquidity provider” per sbloccare un prelievo: è esattamente il meccanismo descritto nell’avviso della società legittima.
  2. Conserva tutto: schermate del conto e del saldo, conversazioni con i consulenti, email, ricevute dei bonifici e delle ricariche con carta, il link esatto della piattaforma e la data di ogni operazione.
  3. Non fidarti di chi ti contatta presentandosi come DMA Europe B.V. o Today’s Group per “regolarizzare” la tua posizione: la società legittima ha dichiarato di non operare in Italia con piattaforme di trading.

Il quadro giuridico e quando farsi assistere

Nell’ordinamento italiano l’offerta di servizi di investimento senza autorizzazione è vietata dal Testo Unico della Finanza, e la Consob dispone del potere di oscurare i siti degli operatori abusivi. La condotta di chi induce una persona a versare denaro con artifici e raggiri, come la simulazione di una licenza o l’uso del nome di una società autorizzata, può integrare il reato di truffa previsto dall’art. 640 del codice penale e, quando l’inganno passa attraverso sistemi informatici, quello di frode informatica di cui all’art. 640-ter c.p. Sul fronte dei pagamenti, la direttiva PSD2 e la disciplina sui servizi di pagamento offrono, a seconda delle circostanze, strumenti di contestazione delle operazioni con carta e bonifico.

Quale strada sia percorribile dipende da come hai pagato, da quanto tempo è passato, dalle prove che hai conservato e dai soggetti che è possibile individuare lungo la catena dei pagamenti. È una valutazione da fare caso per caso, con un’analisi tecnica dei flussi di denaro e delle comunicazioni ricevute, prima che i termini per le contestazioni bancarie si consumino.

Se anche tu hai depositato denaro su DMAsseteuBV (dmaeu.com) e non riesci a prelevare, o ti sono state richieste commissioni per sbloccare il conto, fissa subito una consulenza gratuita e valuteremo insieme quali strategie adottare per procedere al recupero del tuo capitale.

Domande frequenti

DMAsseteuBV è la stessa cosa di DMA Europe B.V.?

No, e la distinzione è fondamentale. DMA Europe B.V. (Today’s Group) è un’impresa di investimento olandese autorizzata dall’AFM, con sede a Hilversum. Il sito dmaeu.com dichiara che DMAsseteuBV è un suo marchio, ma la stessa DMA Europe B.V. ha pubblicato un avviso in cui nega qualsiasi collegamento, e l’AFM ha segnalato il nome DMAsseteuBV come clone boiler room. La società legittima è parte lesa dell’uso del proprio nome, non un soggetto coinvolto.

DMAsseteuBV è autorizzata dalla Consob?

Il sito esibisce un “registration number 5536” presso la Consob, ma nessun riferimento verificabile a nome DMAsseteuBV accompagna quel numero, e la Consob non risulta aver autorizzato alcun soggetto con questo nome.

Perché mi chiedono di pagare commissioni per prelevare i miei soldi?

I Termini e Condizioni della piattaforma prevedono che, per prelievi superiori al 20% dei profitti o per la chiusura del conto, il cliente paghi management fees, swap fees e liquidity provider fees. È lo stesso meccanismo descritto nel Fraud Warning di DMA Europe B.V. Un intermediario autorizzato non subordina la restituzione del capitale del cliente al versamento di somme aggiuntive: la richiesta è un segnale che consiglia di non effettuare ulteriori pagamenti.

Un rendimento fisso del 38,6% o del 64,2% annuo è realistico?

Nessuno strumento finanziario regolamentato garantisce un tasso fisso di quell’ordine di grandezza, tanto meno con la promessa che i token vincolati continuino a maturare interessi mentre il mercato scende. Rendimenti garantiti molto superiori a quelli di mercato sono, per costante orientamento delle autorità di vigilanza, uno dei principali indicatori di rischio di un’offerta di investimento.

Il sito ha un indirizzo reale a Hilversum: non è una garanzia?

L’indirizzo Oude Enghweg 2 esiste ed è la sede effettiva di DMA Europe B.V. Proprio per questo l’AFM parla di abuso di nome e di indirizzo: l’indirizzo è vero, ma appartiene alla società che ha disconosciuto il marchio. Un indirizzo reale copiato da un registro pubblico non dimostra nulla sull’identità di chi gestisce un sito.

Posso recuperare i soldi versati a DMAsseteuBV?

Dipende dal metodo di pagamento utilizzato, dal tempo trascorso, dalla documentazione conservata e dai soggetti identificabili nel percorso del denaro. Pagamenti con carta e bonifici hanno strumenti di contestazione diversi, con termini precisi. Non esistono garanzie di esito, ma una valutazione tempestiva del caso permette di individuare le azioni concretamente disponibili prima che i termini scadano.

Ho cercato DMAsseteuBV su Google e non trovo il sito: perché?

La home di dmaeu.com contiene l’istruzione “noindex, nofollow”, che chiede ai motori di ricerca di non indicizzare il sito. La piattaforma non è quindi pensata per essere trovata spontaneamente, ma per essere raggiunta tramite il link fornito da chi contatta direttamente l’investitore. È un’impostazione insolita per un intermediario che intende operare alla luce del sole.

4,5/5 · 1.012 recensioni

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