Qualcuno ti ha proposto di investire attraverso un’app chiamata FCP, raggiungibile all’indirizzo fisupt.com. Ti hanno dato un codice invito, ti hanno parlato di titoli azionari “a prezzo scontato” o di rendimenti giornalieri accreditati in automatico, e magari ti hanno rassicurato mostrando i dati di una società di consulenza italiana iscritta all’albo. Se stai cercando recensioni su fisupt prima di versare denaro, o se hai già effettuato un deposito, in questo articolo trovi un’analisi tecnica e documentale della piattaforma, con le fonti consultate il 14 ottobre 2026.
Vedremo chi c’è dietro il dominio, quali infrastrutture lo sostengono, cosa dichiarano i termini d’uso e quali funzioni risultano predisposte nell’applicazione. Ci soffermeremo poi su un aspetto delicato: i termini del sito riportano il nome e i dati di una società autorizzata che ha pubblicamente preso le distanze da qualsiasi uso improprio del proprio nome. Alla fine trovi indicazioni pratiche e le risposte alle domande più frequenti.
Cos’è fisupt.com e come si presenta la web-app FCP
Il sito fisupt.com è accessibile e funzionante al momento della verifica: risponde con codice HTTP 200, cioè la pagina viene caricata regolarmente dal browser. Si presenta con il marchio “FCP” e propone un’interfaccia in italiano dedicata all’investimento in titoli azionari.
Tecnicamente si tratta di una Single Page Application (SPA), ovvero un’applicazione in cui la pagina iniziale è un involucro quasi vuoto e tutti i contenuti vengono caricati in un secondo momento dal codice JavaScript. In pratica, i testi, le impostazioni e i documenti legali non risiedono su fisupt.com, ma arrivano da un server diverso: api.finintstock.net. Immagini e loghi sono invece ospitati su oss.finintstock.com.
Quattro nomi per un’unica piattaforma
Un primo elemento che salta all’occhio è la varietà di denominazioni. Il marchio mostrato all’utente è “FCP”, il dominio è “fisupt”, nel codice dell’applicazione il software è identificato internamente come “Mojiu”, mentre il file manifest, cioè la scheda che descrive l’app quando la installi sul telefono, la chiama semplicemente “App”. Nessuno di questi nomi rimanda a un soggetto chiaramente identificabile.
Il codice sorgente della pagina contiene inoltre commenti di sviluppo in cinese semplificato, e alcune impostazioni restituite dal server riportano etichette in cinese per funzioni come l’assistenza clienti, il trading rapido e il bonifico. L’applicazione è predisposta per cinese, giapponese, coreano, vietnamita e thailandese, ma il mercato predefinito è quello italiano, con valuta in euro e fuso orario di Roma. I testi legali esistono solo in italiano: anche la versione “inglese” restituisce il testo italiano.
Chi c’è dietro il dominio fisupt.com
Il WHOIS è il registro pubblico che raccoglie i dati di registrazione di un dominio internet. Secondo il WHOIS consultato il 14 ottobre 2026, fisupt.com risulta registrato il 13 novembre 2023 presso Gname.com Pte. Ltd., registrar con sede a Singapore, e scade il 13 novembre 2026. I dati del titolare sono oscurati con la dicitura “Redacted for privacy”: il che significa che, consultando il registro, non si risale a una persona o a una società responsabile del sito.
Un dominio riutilizzato
L’età del dominio, quasi tre anni, potrebbe dare un’impressione di stabilità. In realtà l’archivio storico Wayback Machine, che conserva copie delle pagine web nel tempo, mostra che al 29 dicembre 2025 fisupt.com ospitava un sito in lingua cinese dedicato a contenuti SEO e web design, senza alcun legame con servizi finanziari. In pratica, l’anzianità del dominio non coincide con quella della piattaforma di investimento.
Il backend nato a giugno 2026
Ancora più significative sono le date dei domini che fanno funzionare l’applicazione. Dal WHOIS risulta che finintstock.net e finintstock.com sono stati registrati l’11 giugno 2026 alle 09:15 UTC, presso lo stesso registrar e con privacy attiva. Il record WHOIS di fisupt.com risulta aggiornato lo stesso giorno, alle 09:14 UTC. Anche nel database della piattaforma i titoli azionari risultano creati a partire dall’11 giugno 2026.
La sequenza è coerente con un’attivazione dell’intera infrastruttura in un’unica giornata, circa quattro mesi prima della nostra verifica.
Hosting e certificato SSL
Il dominio fisupt.com, il dominio finintstock.com e i sottodomini api e oss (cioè gli indirizzi secondari che precedono il dominio principale) puntano agli stessi tre indirizzi IP: due della rete Scaleway SAS a Parigi e uno della rete Kuroit a Londra. Si tratta di normali fornitori di server a noleggio, che non dicono nulla di per sé sull’identità del gestore.
Il certificato SSL, cioè il sistema che cifra la connessione e fa comparire il lucchetto nel browser, è di tipo DV emesso da Let’s Encrypt, valido dal 9 settembre all’8 dicembre 2026. Un certificato DV attesta soltanto il controllo tecnico del dominio, non l’identità di chi lo gestisce: è gratuito e diffuso anche tra siti del tutto legittimi.
I termini d’uso di fisupt e il nome di una società terza
Il documento intitolato “Accordo Utente”, pubblicato il 20 luglio 2026 e servito dal backend della piattaforma, indica come titolare del servizio una società di consulenza finanziaria con sede a Milano, Family Cube Partners Società di Consulenza Finanziaria S.r.l., riportandone partita IVA e numero di iscrizione all’albo. Gli stessi dati compaiono nell’informativa privacy.
Dal confronto con il sito ufficiale della società (fcube-scf.com, consultato il 14 ottobre 2026) emerge che i dati societari e di iscrizione coincidono con quelli che la società stessa pubblica. Il sito ufficiale, però, non menziona fisupt.com, il marchio FCP-app né i domini finintstock.
L’avviso pubblicato dalla società il 9 settembre 2026
Sul proprio sito ufficiale, Family Cube Partners SCF ha pubblicato un “Avviso Importante”, datato Milano, 9 settembre 2026, intitolato “Attenzione a comunicazioni che utilizzano impropriamente il nome di Family Cube Partners SCF”. Nell’avviso la società dichiara di:
- non utilizzare gruppi WhatsApp, Telegram o Facebook per raccomandazioni o sollecitazioni all’investimento;
- non offrire servizi di gestione né di trading;
- non collocare strumenti finanziari;
- non proporre né accettare versamenti di denaro in qualsiasi forma.
È importante essere chiari su questo punto: dagli elementi raccolti non emerge alcun collegamento tra la società indicata e la piattaforma fisupt.com. Family Cube Partners SCF risulta, al contrario, un soggetto terzo estraneo, il cui nome e i cui dati di iscrizione compaiono nei termini del sito e che ha diffuso un avviso pubblico contro l’utilizzo improprio del proprio nome. Se qualcuno ti ha presentato FCP come “la società iscritta all’albo”, l’avviso ufficiale è il primo documento da leggere.
Cosa fa davvero la piattaforma: le funzioni predisposte
Una Società di Consulenza Finanziaria (SCF) è un soggetto iscritto all’albo tenuto dall’OCF, l’Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo unico dei consulenti finanziari, ed è abilitata alla sola consulenza in materia di investimenti. In parole semplici: può consigliarti, ma non può ricevere il tuo denaro, eseguire ordini per tuo conto o gestire il tuo patrimonio.
Dalle impostazioni pubbliche e dal codice dell’applicazione di fisupt.com emergono invece funzioni di tutt’altro tipo:
- depositi tramite “Quick trade” con carta e criptovalute, oltre al bonifico gestito tramite l’assistenza;
- prelievi dal conto interno;
- trading azionario in modalità spot, margin (cioè con leva, usando denaro prestato), premarket, block e IPO;
- prodotti chiamati “Quantify”, con un “rendimento giornaliero accreditato”;
- una sezione dedicata ai prestiti.
Si osserva quindi una discrepanza netta tra il tipo di autorizzazione richiamata nei termini e i servizi effettivamente predisposti nella web-app.
Il “block trade” con password di acquisto
Nell’interfaccia in italiano il block trade è descritto come “Offerta a prezzo scontato. Sono richieste una password di acquisto e una finestra di negoziazione”. L’unico prodotto di questo tipo attivo nel database utilizza come sottostante un titolo quotato sulla Borsa italiana, con una finestra di acquisto fissata il 18 settembre 2026 tra le 17:45 e le 21:00, cioè dopo la chiusura delle contrattazioni regolari, e una finestra di vendita fissata al 1° ottobre 2026.
La società emittente di quel titolo è del tutto estranea alla piattaforma: il suo nome compare solo come riferimento del prodotto. Lo schema dell'”azione scontata riservata, sbloccabile con una password fornita da un consulente” è però un elemento che consiglia la massima prudenza, perché ti chiede di fidarti di condizioni che non puoi verificare su nessun mercato regolamentato.
Codici invito e “agenti” con poteri sulle posizioni
La registrazione richiede un codice invito obbligatorio. Le stringhe dell’interfaccia prevedono inoltre una gerarchia di “agenti” di primo e secondo livello che possono esaminare depositi, prelievi e documenti di identità (KYC), gestire le posizioni dei clienti ed eseguire ordini “manualmente”. È prevista anche la possibilità di impostare un “rendimento giornaliero esclusivo” per singola posizione.
In pratica, il rendimento che vedi sul tuo conto può essere configurato dall’interno della piattaforma, posizione per posizione. È un dato tecnico che merita attenzione: su un mercato reale il risultato di un investimento dipende dall’andamento dei prezzi, non da un parametro impostato da un operatore.
Documentazione e recapiti: cosa manca
Le pagine “chi siamo”, “informativa sui rischi”, “antiriciclaggio (AML)” e “contratto cliente” risultano assenti: il server restituisce un errore 404, cioè “pagina non trovata”. I termini d’uso si compongono di cinque brevi sezioni e non disciplinano depositi, prelievi, commissioni, custodia del denaro né il foro competente in caso di controversia.
La piattaforma non indica un indirizzo email, un numero di telefono o una PEC: l’assistenza passa esclusivamente da una chat interna. Il che significa che, in caso di problemi con un prelievo, non hai un recapito formale a cui indirizzare una contestazione scritta.
Fisupt è affidabile? Il quadro complessivo
Riassumendo gli elementi raccolti:
- i domini che fanno funzionare l’applicazione sono stati registrati a giugno 2026, con dati del titolare oscurati;
- il dominio fisupt.com ospitava fino a fine 2025 contenuti non finanziari;
- i termini riportano il nome e i dati di una società autorizzata terza, che ha pubblicato un avviso contro l’uso improprio del proprio nome e dichiara di non offrire trading né accettare versamenti;
- l’autorizzazione richiamata riguarda la sola consulenza, mentre la web-app prevede depositi, prelievi, trading, prodotti a rendimento giornaliero e prestiti;
- i rendimenti possono essere impostati per singola posizione dall’interno della piattaforma;
- mancano informativa sui rischi, contratto cliente e recapiti formali.
La combinazione di questi elementi costituisce un profilo di rischio che consiglia massima prudenza prima di affidare capitali a questa piattaforma.
Cosa fare se hai già versato denaro su fisupt.com
Se hai già effettuato depositi, muoviti con ordine e senza farti prendere dal panico. Questi sono i passaggi più utili:
- Non effettuare ulteriori versamenti, anche se ti vengono richiesti per “sbloccare” un prelievo, pagare tasse, commissioni o una presunta verifica antiriciclaggio.
- Conserva tutto: screenshot del conto, delle posizioni e della chat di assistenza, ricevute di bonifico o di pagamento con carta, identificativi delle transazioni in criptovaluta, conversazioni WhatsApp o Telegram con chi ti ha proposto l’investimento.
- Non installare software di assistenza remota (come AnyDesk o TeamViewer) su richiesta di sedicenti consulenti.
- Diffida di chi ti promette di recuperare i fondi in cambio di un anticipo: è uno schema ricorrente che colpisce chi ha già subito una perdita.
Errori da evitare
- Fidarsi del solo numero di iscrizione a un albo: verifica sempre sul sito ufficiale del soggetto indicato che quel servizio sia davvero offerto da lui.
- Comunicare password di acquisto, codici OTP o credenziali bancarie a chi ti assiste in chat.
- Aspettare settimane prima di agire: i tempi per le contestazioni bancarie sono limitati.
Il quadro normativo in breve
In Italia la prestazione di servizi e attività di investimento al pubblico è riservata a soggetti autorizzati, come stabilisce il Testo Unico della Finanza (d.lgs. 58/1998). L’esercizio di tali attività senza autorizzazione è sanzionato penalmente dall’art. 166 dello stesso TUF. Le società di consulenza finanziaria possono prestare soltanto consulenza e la disciplina di settore non consente loro di detenere somme di denaro o strumenti finanziari dei clienti.
La Consob dispone inoltre del potere di ordinare l’oscuramento dei siti che offrono servizi di investimento senza autorizzazione e pubblica l’elenco dei domini oscurati. Sul piano civilistico, a seconda delle circostanze, il consumatore può far valere la nullità dei contratti conclusi con soggetti non abilitati e chiedere la restituzione di quanto versato. Sul piano penale, è orientamento consolidato che l’induzione a versare denaro mediante artifici e raggiri possa integrare il reato previsto dall’art. 640 c.p.
In generale, ogni caso va valutato sui documenti concreti: tipo di pagamento, date, intermediari coinvolti e comunicazioni ricevute.
Quando farti assistere da un legale
È il momento di farti assistere quando hai già versato somme significative, quando un prelievo viene bloccato o subordinato a nuovi pagamenti, oppure quando ti accorgi che i dati societari esibiti appartengono a un soggetto che dichiara di non avere nulla a che fare con il servizio. In questi casi la tempestività conta: una strategia impostata subito permette di attivare in parallelo le contestazioni verso gli intermediari di pagamento, la raccolta ordinata delle prove e la denuncia.
Una consulenza ti serve a capire quali strumenti sono realisticamente percorribili nel tuo caso, quali documenti raccogliere e come muoverti senza commettere errori che potrebbero compromettere il recupero.
Se anche tu sei stato coinvolto nella piattaforma FCP su fisupt.com e hai versato denaro, fissa subito una consulenza gratuita e valuteremo insieme quali strategie adottare per procedere al recupero del tuo capitale.
Domande frequenti
Fisupt e FCP sono la stessa piattaforma?
Sì. FCP è il marchio mostrato dalla web-app, mentre fisupt.com è il dominio su cui è raggiungibile. L’applicazione si appoggia a un backend sui domini finintstock.net e finintstock.com, registrati l’11 giugno 2026. Nel codice compare anche il nome interno “Mojiu”.
Fisupt è collegata a Family Cube Partners SCF?
Dagli elementi raccolti non emerge alcun collegamento. I termini del sito riportano nome e dati di iscrizione di quella società, ma la società stessa, con un avviso del 9 settembre 2026 sul proprio sito ufficiale, dichiara di non offrire trading né gestione e di non accettare versamenti in alcuna forma, mettendo in guardia dall’uso improprio del proprio nome.
Una società di consulenza finanziaria può ricevere i miei soldi per investirli?
No. Una SCF iscritta all’albo OCF è abilitata alla sola consulenza in materia di investimenti. Non può ricevere depositi, detenere il tuo denaro o eseguire operazioni di trading per tuo conto. Se una piattaforma richiama un’autorizzazione di questo tipo ma ti chiede di versare fondi, si osserva un’evidente incongruenza.
Mi hanno offerto azioni scontate con una password di acquisto: è normale?
Non è una modalità tipica dei mercati regolamentati, dove i prezzi sono pubblici e uguali per tutti. Su fisupt.com il “block trade” è descritto come offerta a prezzo scontato con password e finestra di acquisto serale, dopo la chiusura delle contrattazioni regolari. L’emittente del titolo usato come riferimento è estraneo alla piattaforma.
Ho chiesto un prelievo ma mi chiedono di pagare una tassa: cosa faccio?
Non pagare nulla. Le richieste di versamenti aggiuntivi per sbloccare un prelievo sono uno degli schemi più ricorrenti nelle piattaforme di investimento non verificabili. Conserva la conversazione, sospendi ogni pagamento e fai valutare la situazione prima di qualsiasi altra mossa.
Posso recuperare i soldi versati su fisupt?
Dipende dal metodo di pagamento, dai tempi trascorsi e dagli intermediari coinvolti. Nessuno può garantirti un risultato, ma agire presto aumenta le possibilità.
