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ToggleTruffa Ares-Amlast: come funziona lo schema WhatsApp che ha già bruciato milioni di euro ai risparmiatori italiani
Negli ultimi mesi stiamo ricevendo numerose segnalazioni riconducibili a un unico schema di truffa finanziaria, strutturato e altamente persuasivo, che ha già provocato perdite per milioni di euro a risparmiatori italiani.
Si tratta della truffa Ares / Amlast, un classico esempio di impersonation scam finanziario: non un raggiro improvvisato, ma un meccanismo costruito per apparire solido, istituzionale e credibile.
Noi di Difesa Consumatori stiamo seguendo diversi casi in cui i truffatori sfruttano il nome e la reputazione di un grande gruppo reale come Ares Management, inducendo le vittime a credere di investire tramite una struttura ufficiale.
Il gruppo WhatsApp “N212 Ares Strategie di capitale”: dove nasce l’inganno
Il primo contatto avviene quasi sempre tramite l’inserimento in un gruppo WhatsApp chiamato
“N212 Ares Strategie di capitale”.
All’interno del gruppo:
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vengono pubblicate finte analisi di mercato,
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il linguaggio è tecnico ma accessibile,
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il tono è professionale e rassicurante,
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si parla di strategie “a basso rischio” e opportunità riservate.
Dopo una fase iniziale, arrivano i contatti diretti. In questo schema emergono due figure ricorrenti:
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una presunta referente chiamata “Chiara Rossi”,
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e un sedicente “prof. Michael Aurogheti”, presentato come docente, analista o strategist di alto livello.
Questi soggetti propongono l’accesso a un esclusivo “Wealth Engine Plan”, citando:
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il vero CEO di Ares Management,
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la sede reale di Los Angeles,
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un progetto interno, non pubblico, destinato a pochi investitori selezionati.
La presenza di un “professore” e di una referente italiana serve a rafforzare l’autorevolezza e a spegnere i dubbi. È in questa fase che molte vittime abbassano definitivamente la guardia.
Il sito aresmanagement.vip: il primo controllo tecnico che smonta la facciata
Un semplice controllo tecnico è sufficiente per far emergere la verità.
Il sito aresmanagement[.]vip:
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è stato registrato il 7 novembre 2025,
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utilizza un’estensione incompatibile con una multinazionale finanziaria,
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non riporta dati societari verificabili,
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è ospitato su server economici condivisi con centinaia di migliaia di altri siti sospetti.
Una grande società finanziaria non utilizza domini recenti, anonimi e facilmente disattivabili.
Siamo davanti a una classica struttura usa-e-getta, tipica delle truffe online evolute.
Il dominio amlast.cc: stesso schema, stessi segnali di rischio
Lo stesso identico quadro emerge analizzando il dominio amlast.cc.
Anche in questo caso troviamo:
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nessuna storia digitale consolidata,
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assenza di autorizzazioni o riferimenti regolamentari,
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dominio generico e facilmente dismettibile,
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segnalazioni online di falso trading e prelievi bloccati.
Dal punto di vista tecnico, amlast.cc svolge la stessa funzione di aresmanagement[.]vip.
Attenzione: non ci sono solo i siti, c’è anche l’app Amlast
Un elemento che rende questa truffa particolarmente insidiosa è la presenza della app Amlast.
All’interno dell’app, le vittime visualizzano:
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saldi in continua crescita,
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operazioni di presunto “flash trading”,
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conti che arrivano a centinaia di migliaia di euro.
Ma è fondamentale chiarirlo:
l’app Amlast non è collegata ad alcun mercato reale.
Si tratta di un simulatore grafico, progettato per mostrare numeri fittizi e creare un forte coinvolgimento emotivo.
L’unico denaro reale è quello che viene versato dalla vittima, non quello mostrato sullo schermo.
Bonifici a privati e micro-società: il meccanismo dei money mule
Quando si passa ai versamenti, il quadro diventa definitivo.
I fondi non vengono mai inviati a broker autorizzati, ma finiscono su:
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conti intestati a privati cittadini,
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micro-società,
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piccoli esercizi commerciali,
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IBAN italiani ed europei senza collegamenti con intermediari ufficiali.
È la tecnica dei money mule: frammentare e spostare rapidamente il denaro per renderne difficile il tracciamento.
Quando la vittima tenta di prelevare:
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l’account viene bloccato,
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vengono richieste finte tasse di sblocco, costi AML o commissioni fiscali,
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i contatti (Chiara, il “professore”, il gruppo) diventano improvvisamente irraggiungibili.
Così si accumulano perdite complessive nell’ordine dei milioni di euro.
Sei coinvolto nello schema Ares / Amlast? Fermati subito
Se riconosci anche solo uno di questi segnali:
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gruppo WhatsApp “Ares” o “Amlast”,
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contatti come Chiara Rossi o prof. Michael Aurogheti,
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app con profitti elevati ma prelievi impossibili,
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richieste di bonifici a privati,
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tasse di sblocco o nuovi pagamenti improvvisi,
fermati immediatamente.
Cosa fare ora
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Smetti subito di pagare.
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Interrompi ogni contatto con i soggetti coinvolti.
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Conserva tutte le prove: chat, IBAN, ricevute, screenshot dell’app e dei siti.
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Fissa una consulenza per capire come muoverti correttamente.
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Se hai dubbi o sospetti di essere coinvolto nella truffa Ares / Amlast, non aspettare.
Una valutazione tempestiva può evitare ulteriori danni.
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